La bozza del nuovo Accordo Stato Regioni

Nell’ultima parte del 2023 è stata diffusa una bozza del nuovo Accordo Stato-Regioni, che vuole rivedere e semplificare il sistema formativo vigente in materia di sicurezza.

La bozza è ancora in fase di discussione e non è stata ancora approvata, ma offre già spunti di riflessione e anticipa possibili cambiamenti significativi.

Tra le principali novità di cui si fa cenno:

  • accorpamento degli Accordi precedenti in un unico testo, per semplificare la consultazione e l’applicazione delle norme;
  • riduzione delle ore formative per alcune tipologie di corso ed in alcuni settori e maggiore attenzione all’e-learning che potrebbe avere una diffusione più ampia;
  • formazione specifica basata sui rischi, ossia modulata in base al livello di rischio effettivo presente nel luogo di lavoro, con previsione di una durata minima.
  • specifici percorsi formativi per addetti a lavori speciali, come ad esempio gli spazi confinati o l’utilizzo di determinate attrezzature;
  • riconoscimento di crediti formativi per la formazione in materia di sicurezza, che consentirà ai lavoratori di valorizzare le esperienze pregresse.

Punti di forza e debolezza

Premesso che siamo ancora in attesa di una approvazione ufficiale e che il testo definitivo potrebbe differire molto dalle bozze in circolazione, evidenziamo di seguito i possibili punti di forza e di debolezza ad oggi rilevabili:

Punti di forza

  • Maggiore attenzione alla formazione specifica: la differenziazione per mansioni e rischi è un elemento positivo che permette di personalizzare i contenuti formativi.
  • Introduzione della formazione per i datori di lavoro: un passo importante per rafforzare la loro consapevolezza e responsabilità in materia di sicurezza.
  • Riduzione del numero di ore per alcuni corsi: può favorire una maggiore partecipazione e un migliore apprendimento, a patto che i contenuti siano adeguati.
  • Focus sull’efficacia della formazione: l’introduzione di metodi di valutazione è un passo nella giusta direzione per migliorare l’impatto della formazione.

Punti di debolezza

  • Riduzione eccessiva delle ore per alcuni settori: in alcuni casi, la riduzione potrebbe non essere sufficiente a garantire un’adeguata formazione.
  • Mancanza di specificità per la formazione dei datori di lavoro: il programma formativo dovrebbe essere più specifico in base al settore e alle dimensioni dell’azienda.
  • Dubbi sulla modalità di erogazione della formazione per i preposti: la formazione in videoconferenza potrebbe non essere efficace per alcuni aspetti pratici.
  • Criteri per la valutazione dell’efficacia della formazione ancora generici: necessitano di una maggiore specificazione e di strumenti pratici di applicazione.

 

 

 

La normativa vigente in attesa del nuovo Accordo Stato Regioni.

In attesa della ratifica del nuovo Accordo Stato Regioni (atteso già da giugno 2022), riassumiamo quali sono i riferimenti normativi vigenti in materia di formazione sulla sicurezza sul lavoro:

  1. Lgs. 81/08 e in particolare:
  • Articolo 36: sancisce l’obbligo del Datore di lavoro di “informare” i lavoratori sull’organizzazione della sicurezza e sulle funzioni che rivestono un ruolo chiave nella stessa (RSPP, Medico Competente, addetti alle squadre d’emergenza, etc.), sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all’attività dell’impresa; sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro; sui rischi specifici cui ciascuno è esposto in relazione all’attività svolta; sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate, etc.
  • Articolo 37: il Datore di lavoro è responsabile di garantire che tutti i lavoratori ricevano una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro anche in funzione del ruolo ricoperto. La formazione deve essere:
    • Sufficiente e adeguata: deve coprire tutti i rischi specifici connessi all’attività lavorativa e fornire ai lavoratori le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere il proprio lavoro in modo sicuro.
    • Specifica: deve essere adattata alle mansioni e ai rischi specifici del lavoro del lavoratore.
    • Periodicamente aggiornata: deve essere ripetuta regolarmente per tenere conto dell’evoluzione dei rischi e delle nuove tecnologie.
  1. Accordi Stato-Regioni del 21/12/2011:

Definiscono la durata, i contenuti minimi e le modalità di erogazione della formazione per

  • Lavoratori
  • Preposti
  • Dirigenti
  • Datori di lavoro che intendano svolgere i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione
  1. Accordi Stato-Regioni del 22/02/2012:

Specificano la formazione per l’uso sicuro di attrezzature di lavoro, definendo:

  • Durata minima
  • Contenuti minimi
  • Modalità di erogazione
  1. Accordi Stato-Regioni del 07/07/2016:

Strutturano i percorsi formativi per RSPP e ASPP, includendo:

  • Durata
  • Contenuti
  • Modalità di erogazione
  1. Altre norme e leggi specifiche:

Possono integrare i riferimenti normativi sopra elencati per settori o attività lavorative specifiche.