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CERTIFICAZIONI ANTINCENDIO

Le nostre certificazioni ci permettono di installare ex novo o intervenire anche su impianti elettrici, idrici e di climatizzazione, con l’obiettivo di tutelare la salute e l’igiene nei luoghi di lavoro.

Contattaci per una consulenza sulle certificazioni antincendio.

Certificato di prevenzione incendi (CPI)

Certificato di prevenzione incendi (CPI)

Come suggerisce il nome, il CPI, ovvero il Certificato di Prevenzione Incendi, altro non è che un documento che attesta che la struttura in questione rispetta la normativa sulla prevenzione degli incendi e tutti i requisiti di sicurezza antincendio.

Tutte le attività da svolgere per mettersi in regola sono descritte nell’Allegato 1 del DPR 151/2011.

Ma quali sono le attività che devono avere la certificazione CPI?

Tendenzialmente, qualsiasi struttura commerciale deve rispettare questa normativa, ma ci sono 3 diverse categorie di appartenenza:

Categoria A, attività a basso rischio e standardizzate, ovvero tutte quelle attività che non provocano rischi significativi per l’incolumità pubblica, come:

  • alberghi, agriturismi, campeggi e bed & breakfast che dispongono dai 25 a 50 posti letto
  • uffici con che hanno tra 300 e 500 persone presenti
  • autorimesse tra i 300 e i 1.000 mq
  • teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive fino a 25 persone presenti

Categoria B, attività a medio rischio, ovvero attività caratterizzate da una media complessità e da un medio rischio

  • alberghi, agriturismi, campeggi e bed & breakfast che dispongono tra i 50 e i 100 posti letto
  • locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso di superfici comprese tra i 600 e i 1.500 mq
  • uffici che hanno tra 500 e 800 persone
  • autorimesse tra 1.000 e 3.000 mq

Categoria C, attività a elevato rischio, ovvero tutte le attività ad alto rischio e ad alta complessità tecnico-gestionale come:

  • teatri e studi televisivi con più di 100 persone presenti
  • strutture sanitarie e alberghi con oltre 100 posti
  • aziende e uffici con oltre 800 persone presenti

Quali sono le differenze burocratiche tra le categorie?

Ovviamente tutte e 3 le categorie, dato che hanno livelli di complessità e di rischio diversi, seguono anche iter burocratici differenti, affidati in parte ai Vigili del Fuoco.

Per la categoria A, i vigili del fuoco non valutano preventivamente i progetti, mentre per le categorie B e C, gli enti e i privati responsabili delle attività sono tenuti a richiedere al Comando l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni e i progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti.

Successivamente, si potrà iniziare l’attività presentando al Comando la segnalazione certificata di inizio attività, corredata dalla documentazione prevista dal decreto.

I controlli verranno effettuati nell’arco di 60 giorni.

Se cerchi un ente in grado di progettare, installare, verificare e fare la manutenzione di ogni tipo di impianto antincendio fisso e mobile, il team di Saltech è a tua disposizione.

In più, i nostri corsi di formazione ti permetteranno di prendere la qualifica di Addetto Antincendio, prevista dall’attuale normativa antinfortunistica. Il suo ruolo è quello di attuare le misure di prevenzione incendi, della lotta antincendio e della gestione delle emergenze che da essa possono scaturire.

Quali sono i compiti di un Addetto Antincendio?

Fondamentalmente, i compiti di un Addetto Antincendio sono divisi in base alle situazioni. Durante la normale attività lavorativa, il suo compito sarà quello di controllare e verificare che e le attrezzature antincendio della struttura siano a norma.

Durante le emergenze, invece, deve sicuramente dare l’allarme e fare una prima valutazione dell’entità del danno e decidere come comportarsi di conseguenza.