La formazione del datore di lavoro, prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in attuazione della Legge 215/2021, assume oggi un ruolo centrale nella prevenzione aziendale.
Il corso, della durata minima di 16 ore (più 6 per i cantieri), affronta normativa, responsabilità, organizzazione della sicurezza e comunicazione, con obbligo di aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore. L’obbligo formativo decorre da maggio 2025 e deve essere assolto entro il 2027.
Il corso può svolgersi in presenza, videoconferenza, e-learning o modalità mista.
L’Accordo disciplina anche i crediti formativi: totali (esonero completo) per chi ha già seguito corsi RSPP, ASPP, Coordinatore sicurezza, Datore di lavoro RSPP o Dirigente.
Premessa
La formazione del datore di lavoro rappresenta oggi un tassello fondamentale nella strategia di prevenzione e protezione aziendale, non più considerata un mero adempimento formale ma uno strumento di responsabilizzazione diretta del vertice d’impresa.
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, frutto di un lungo percorso di confronto istituzionale, ha per la prima volta definito contenuti, durata e modalità formative specifiche per il datore di lavoro in qualità di rappresentante legale. Tale intervento attua quanto previsto dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, che ha convertito il D.L. 146/2021, con cui il Governo Draghi introdusse l’obbligo di disciplinare organicamente questo percorso formativo.
Datore di Lavoro chi è
La nozione di datore di lavoro, ai sensi dell’articolo 2 del D.Lgs. 81/2008, si riferisce al soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, al soggetto che ha la responsabilità dell’organizzazione e che esercita poteri decisionali e di spesa. Si tratta quindi della figura apicale, cui competono gli obblighi principali in materia di salute e sicurezza. Nel contesto dei cantieri temporanei o mobili, la normativa (art. 97 e seguenti del D.Lgs. 81/2008) attribuisce al datore di lavoro dell’impresa affidataria ulteriori obblighi specifici, tra cui la verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e il coordinamento operativo con le altre imprese. È dunque evidente come la formazione mirata di questa figura diventi cruciale per garantire la corretta gestione del rischio e la tutela dei lavoratori.
Caratteristiche della formazione Datore di Lavoro
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha finalmente definito durata e contenuti minimi del corso obbligatorio per i datori di lavoro, colmando un vuoto normativo rimasto aperto dopo la Legge 215/2021. Il percorso formativo prevede una durata minima di 16 ore, articolate in moduli che affrontano: il quadro giuridico-normativo della salute e sicurezza, i ruoli e le responsabilità del datore di lavoro e delle altre figure della prevenzione, la gestione del sistema aziendale di prevenzione e protezione, le misure organizzative, tecniche e procedurali da adottare, nonché le competenze comunicative necessarie per interagire efficacemente con lavoratori, dirigenti, preposti e organi di vigilanza. Per i datori di lavoro operanti nei cantieri è previsto un modulo aggiuntivo di 6 ore dedicato alle specificità del settore, al coordinamento delle imprese e alla redazione dei piani di sicurezza (PSC e POS).
Per i datori di lavoro, la formazione deve essere completata entro maggio 2027,.
Quanto alle modalità di erogazione, il corso può essere svolto in presenza, in videoconferenza sincrona, in e-learning o in modalità mista, purché siano rispettati i requisiti tecnici e organizzativi fissati dall’Accordo. In ogni caso, è obbligatoria la verifica finale di apprendimento e il rilascio di un attestato valido su tutto il territorio nazionale.
Un aspetto centrale riguarda l’aggiornamento periodico. Il datore di lavoro deve infatti rinnovare le proprie competenze con cadenza quinquennale, attraverso un percorso formativo di almeno 6 ore. Tale aggiornamento può essere svolto con le stesse modalità previste per il corso base e ha l’obiettivo di garantire la costante aderenza alle evoluzioni normative, tecniche e organizzative. Durante il modulo di aggiornamento vengono trattati i cambiamenti legislativi, le innovazioni tecnologiche e le buone pratiche emergenti in materia di sicurezza sul lavoro, rafforzando così il ruolo del datore di lavoro come garante effettivo della prevenzione.
Riconoscimento Crediti Formativi
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha introdotto un sistema chiaro per il riconoscimento dei crediti formativi dei datori di lavoro. Si tratta della possibilità di valorizzare percorsi già svolti, evitando duplicazioni e garantendo la continuità della formazione. I crediti possono essere di due tipi: totali o parziali.
Il credito formativo totale comporta l’esonero completo dalla frequenza del corso per datore di lavoro, perché la formazione pregressa copre interamente i contenuti previsti. In pratica, il datore di lavoro non deve aggiungere ulteriori moduli.
Il credito formativo parziale viene invece riconosciuto quando la formazione precedente coincide solo in parte con i contenuti richiesti. In questo caso, è necessario integrare i moduli mancanti per completare il percorso.
L’Allegato III dell’Accordo specifica che, per i datori di lavoro, costituiscono credito formativo totale i seguenti corsi:
- RSPP (moduli A, B e C)
- ASPP (moduli A e B)
- Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione
- Datore di lavoro RSPP,
- Dirigente.
Per il datore di lavoro operanti nei cantieri credito formativo totale i seguenti corsi:
- RSPP (moduli A, B comune + B di Specializzazione 3 C)
- ASPP (moduli A e B comune + B di Specializzazione 3)
- Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione
- Datore di lavoro RSPP con modulo integrativo 3,
- Dirigente.
Questo sistema di crediti consente di ottimizzare i percorsi formativi, riconoscendo le esperienze già acquisite ma garantendo al tempo stesso che ogni datore di lavoro raggiunga uno standard uniforme e completo di competenze in materia di salute e sicurezza.