Genesi e ruolo del RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza costituisce, sin dalla sua istituzione, e forse oggi più che mai, una figura fondamentale all’interno dei contesti produttivi di qualunque comparto e dimensione.

La Legge 20/05/1970, n. 300 – Art. 9 preveede che: “I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica”.

In particolare, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) può essere nominato per elezione diretta, come di norma avviene nelle aziende che occupano fino a 15 lavoratori, oppure designato dalle rappresentanze sindacali in realtà di maggiori dimensioni.

Laddove il RLS non sia stato eletto o designato, le sue funzioni potranno essere assolte da un RLS Territoriale (RLST), che eserciterà le sue competenze con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato un RLS.

Le modalità di elezione o designazione, il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento della funzione sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva.

Sempre la contrattazione collettiva ne prevede il numero minimo:

  • 1 RLS fino a 200 dipendenti
  • 3 RLS da 201 a 1000 dipendenti
  • 6 RLS oltre 1000 dipendenti

Va evidenziato, infine, che l’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è ovviamente incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.

RUOLI DEL RLS

Prerogative e specifiche funzioni sono previste dal D.Lgs. 81/2008 e possono essere ricondotte a 4 ruoli principali:

  1. Ruolo consultivo
  2. Ruolo di verifica
  3. Ruolo di promozione
  4. Ruolo di ricorso

RUOLO CONSULTIVO

  • accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
  • è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla:
    • o valutazione dei rischi
    • o individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva
  • è consultato sulla designazione:
    • o del RSPP e degli ASPP
    • o delle squadre d’emergenza
    • o del medico competente
  • è consultato in merito all’organizzazione della formazione dei lavoratori

RUOLO DI VERIFICA

  • riceve le informazioni e la documentazione inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze ed i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e agli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali
  • riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza

RUOLO DI PROMOZIONE

  • promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori
  • formula osservazioni alle autorità competenti
  • partecipa alla riunione periodica
  • fa proposte in merito alla attività di prevenzione
  • avverte dei rischi individuati nel corso della sua attività

RUOLO DI RICORSO

  • può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro

L’RLS opera in stretta collaborazione con i lavoratori e con il Datore di Lavoro che ha l’obbligo di comunicarne il nominativo all’Inail in via telematica in caso di nuova nomina o designazione.

Formazione del RLS

Il datore di lavoro è altresì tenuto a provvedere alla formazione dei RLS e a sostenerne i relativi costi.

La formazione iniziale ha una durata minima di 32 ore, di cui 12 dedicate ai rischi specifici presenti in azienda, deve essere erogata da formatori abilitati e deve essere seguita da una verifica dell’apprendimento.

I RLS sono tenuti, inoltre, a partecipare a corsi di aggiornamento periodico con cadenza annuale.

La durata dell’aggiornamento è di 4 ore per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e di 8 ore per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.