Estintori: cosa dice la norma UNI 9994-1:2024

Gli estintori sono dispositivi di fondamentale importanza nella gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, ma anche in ambienti pubblici e privati. La loro presenza, tuttavia, non basta: devono essere sempre efficienti e pronti all’uso. È quindi essenziale garantirne la manutenzione regolare e professionale, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Il mancato rispetto delle disposizioni può non solo compromettere la sicurezza di persone e beni, ma comportare anche sanzioni amministrative e penali. In questo contesto si inserisce la nuova norma UNI 9994-1:2024, entrata in vigore il 25 luglio 2024, che disciplina in modo dettagliato le attività di manutenzione, revisione e collaudo degli estintori, con l’obiettivo di mantenere nel tempo la loro efficienza operativa.

Le sei fasi della manutenzione degli estintori

La norma UNI 9994-1 suddivide la manutenzione degli estintori in sei tipologie di intervento, ognuna con finalità e modalità specifiche.

  1. Controllo iniziale
    È il primo intervento che si esegue su un estintore, generalmente al momento della sua immissione in servizio o in occasione del primo censimento. Consiste nella verifica della corrispondenza tra quanto dichiarato dal produttore e le caratteristiche effettive dell’estintore. Si controllano documenti, marcature, condizioni esterne, integrazione nella planimetria aziendale e corretto posizionamento.
  2. Sorveglianza
    Questa attività viene svolta da persona interna all’azienda e prevede la verifica visiva e funzionale dell’estintore. Serve ad accertare che sia accessibile, segnalato in modo corretto, integro e non manomesso. Va eseguita con periodicità almeno mensile, salvo indicazioni diverse nel piano di gestione antincendio.
  3. Controllo periodico
    Svolto da personale qualificato, il controllo periodico ha lo scopo di verificare l’efficienza dell’estintore. Prevede operazioni tecniche come la pesatura (per verificare eventuali perdite), la pulizia esterna, la verifica dello stato del manometro e la corretta posizione del sigillo. Generalmente è previsto ogni sei mesi.
  4. Revisione programmata
    È un’attività più approfondita rispetto al controllo periodico. L’estintore viene aperto, svuotato, pulito internamente e controllato in tutte le sue parti. L’agente estinguente viene sostituito o ricondizionato secondo quanto previsto. La frequenza varia in base alla tipologia dell’estintore e viene indicata chiaramente dalla norma UNI.
  5. Collaudo
    Serve a verificare la tenuta e la resistenza del serbatoio e delle parti soggette a pressione. Si effettua con prova idraulica o, in casi specifici, con metodi alternativi validati. Anche la frequenza del collaudo dipende dalla tipologia e dai materiali costruttivi dell’estintore.
  6. Manutenzione straordinaria
    Si esegue in caso di anomalie rilevate durante le fasi precedenti o in seguito all’intervento sull’estintore dopo un utilizzo. Può includere la sostituzione di componenti, la riparazione o il riempimento. Può essere necessaria anche in caso di urti o danneggiamenti accidentali.

UNI 9994-1:2024 – Le novità per estintori

La nuova norma UNI 9994-1:2024, intitolata “Apparecchiature per estinzione incendi – Estintori di incendio – Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione”, ha aggiornato i criteri di gestione della manutenzione rispetto alla versione precedente del 2013. Il campo di applicazione rimane concentrato sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli estintori, ma vengono riviste diverse tempistiche e introdotte nuove classificazioni.

In particolare, per gli estintori a polvere – tra i più diffusi per la loro versatilità – la revisione programmata è ora prevista ogni 60 mesi, anziché ogni 36 mesi come indicava la norma precedente. Questa modifica risponde all’evoluzione tecnologica dei materiali e dei meccanismi interni, che oggi garantiscono una maggiore stabilità nel tempo. Tuttavia, la norma riduce il periodo massimo tra un collaudo e l’altro, portandolo da 144 mesi a 120 mesi. Questa scelta è legata all’esigenza di garantire la tenuta dei serbatoi a lungo termine, soprattutto in ambienti con condizioni critiche (umidità, sbalzi termici, ecc.).

Nel caso degli estintori a biossido di carbonio (CO₂), la norma non modifica le periodicità precedenti. Rimangono quindi:

  • Revisione programmata ogni 60 mesi;
  • Collaudo ogni 120 mesi.

Il mantenimento di queste scadenze dipende dalla natura del contenitore in acciaio e dalla stabilità chimico-fisica dell’anidride carbonica. Gli estintori a CO₂, infatti, non hanno agenti liquidi o schiumogeni che potrebbero alterarsi nel tempo, e la bombola è progettata per resistere a pressioni elevate.

Un elemento molto importante della norma è che le nuove scadenze per la revisione si applicano solo agli estintori prodotti dopo il 25 luglio 2024. Per quelli già in servizio alla stessa data, resta valida la periodicità indicata nella versione 2013 della norma. Discorso diverso per il collaudo, la cui periodicità viene aggiornata per tutti gli estintori, indipendentemente dalla data di produzione.

L’adeguamento a queste nuove disposizioni è fondamentale per evitare sanzioni e per garantire la conformità durante ispezioni da parte di enti di vigilanza o organismi certificatori.

Conclusioni: adeguarsi per garantire la sicurezza

La norma UNI 9994-1:2024 rappresenta un aggiornamento tecnico rilevante che recepisce i cambiamenti nelle tecnologie costruttive degli estintori e nei criteri di sicurezza. Per le aziende, questo implica l’obbligo di aggiornare i piani di manutenzione, i registri e i contratti con i manutentori abilitati, tenendo conto delle nuove scadenze, soprattutto per quanto riguarda estintori a polvere e a CO₂.

Il datore di lavoro deve vigilare affinché la manutenzione sia affidata a tecnici qualificati e che tutte le operazioni vengano registrate e documentate. La collaborazione con un’azienda specializzata può semplificare la gestione e garantire il rispetto dei requisiti normativi.

Non si tratta solo di adempimenti formali: un estintore efficiente può fare la differenza tra un principio di incendio prontamente domato e un disastro. Garantirne il corretto funzionamento significa proteggere vite, strutture e patrimonio aziendale.

In definitiva, tenere sotto controllo la manutenzione degli estintori non è solo un obbligo di legge, ma un dovere etico verso i lavoratori, i clienti e la collettività.