La lotta per la parità di genere ha radici profonde nella storia e si è evoluta nel tempo attraverso movimenti, legislazioni e cambiamenti culturali.
Quando si parla di parità di genere si fa riferimento all’uguaglianza di diritti, doveri e opportunità tra uomini e donne in ogni ambito sociale, senza discriminazioni basate sul sesso o sull’identità di genere.
Cosa significa concretamente?
- Parità di accesso al lavoro e alla carriera → Stesse opportunità di assunzione, promozione e crescita professionale.
- Equità salariale → Stesso stipendio per lo stesso lavoro o per mansioni di pari valore.
- Partecipazione equa alla politica e ai ruoli decisionali → Maggiore presenza femminile in posizioni di leadership.
- Bilanciamento tra vita lavorativa e familiare → Politiche di congedo parentale e flessibilità per uomini e donne.
- Eliminazione di stereotipi e discriminazioni → Superare pregiudizi culturali e sociali che limitano le scelte delle persone.
- Che uomini e donne siano identici, ma che abbiano le stesse opportunità di esprimere il proprio potenziale.
- Privilegiare un genere sull’altro, ma garantire equità di trattamento e condizioni.
CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE
La parità di genere è oggi certificabile sulla base della UNI/PdR 125:2022, una prassi di riferimento introdotta in Italia nel 2022 per promuovere la parità di genere nelle aziende e nelle organizzazioni. Definisce criteri, indicatori e linee guida per ridurre le disuguaglianze tra uomini e donne nel mondo del lavoro. In particolare:- È uno standard volontario che aiuta le aziende a misurare e migliorare il proprio impegno per la parità di genere.
- Si basa su indicatori misurabili (KPI) per valutare le politiche aziendali in sei aree fondamentali.
- Fa parte delle iniziative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere l’uguaglianza nel mondo del lavoro.
- È particolarmente vantaggiosa per le aziende con più di 50 dipendenti, soggette alla relazione biennale sulla parità di genere.
- Anche le PMI possono beneficiare di incentivi per l’adozione di politiche di inclusione.
- Cultura e strategia → L’azienda deve integrare la parità di genere nella propria mission e strategia.
- Governance → Devono esistere ruoli e procedure per gestire e monitorare le politiche di parità.
- Processi HR → Selezione, assunzione e avanzamenti di carriera devono essere equi.
- Opportunità di crescita e inclusione delle donne → Politiche per ridurre il divario di genere nei ruoli di leadership.
- Equità salariale → L’azienda deve ridurre il gender pay gap (differenze di stipendio tra uomini e donne).
- Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro → Devono essere previsti congedi parentali, flessibilità e politiche di work-life balance.
- Sgravi fiscali → Riduzione dei contributi INPS.
- Punteggi aggiuntivi negli appalti pubblici → Vantaggio competitivo nelle gare d’appalto.
- Migliore reputazione → Riconoscimento dell’azienda come inclusiva e attenta alle pari opportunità.
- Maggiore attrattività per talenti e investitori → Le aziende inclusive attirano e trattengono meglio i lavoratori.