Patente a Punti Circolare INL

A partire dal 1° ottobre 2024, tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili, come definiti dall’art. 89 del D.lgs. 81/2008, sono obbligati a possedere la patente a crediti. Tale requisito è indispensabile per accedere ai cantieri, ed è stato introdotto con il decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19, successivamente convertito con modifiche dalla legge 29 aprile 2024 n. 56. Senza la patente, l’accesso ai cantieri sarà proibito, fatta eccezione per coloro che forniscono esclusivamente beni o servizi di natura intellettuale, come ingegneri, architetti o geometri.

Documenti richiesti per ottenere la patente

Per ottenere la patente, le imprese e i lavoratori autonomi devono presentare la seguente documentazione:

  1. Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
  2. Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), in corso di validità.
  3. Certificazione di regolarità fiscale, ai sensi dell’art. 17-bis del D.lgs. 241/1997.
  4. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), laddove previsto dalla normativa vigente.
  5. Certificazione di avvenuta formazione dei datori di lavoro, dirigenti e lavoratori autonomi, come richiesto dal D.lgs. 81/2008.
  6. Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), quando previsto.

Modalità di richiesta e autocertificazione

La patente viene rilasciata in formato digitale e la domanda può essere presentata attraverso il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, utilizzando l’identità digitale SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). La richiesta può essere inoltrata dal legale rappresentante dell’impresa o dal lavoratore autonomo, anche tramite soggetti delegati, come consulenti del lavoro o commercialisti.

Uno degli aspetti fondamentali del processo è l’autocertificazione. Infatti, il possesso dei requisiti sopra elencati può essere autocertificato ai sensi del D.P.R. 445/2000. È importante notare che eventuali dichiarazioni false o mendaci saranno sanzionate penalmente e possono comportare la revoca della patente.

Procedure e tempistiche per il mese di ottobre

Per agevolare la transizione e garantire il rispetto dei nuovi obblighi, dal 1° ottobre al 31 ottobre 2024, è possibile operare nei cantieri temporanei o mobili presentando una autocertificazione tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo specifico fornito dall’Ispettorato. Tale autocertificazione avrà efficacia temporanea, fino alla data del 31 ottobre 2024. Entro quella data, però, sarà obbligatorio presentare la richiesta formale per il rilascio della patente tramite il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

A partire dal 1° novembre 2024, non sarà più possibile operare in cantiere con la sola autocertificazione inviata tramite PEC. Sarà invece necessario aver completato la richiesta online e ottenere la patente a crediti, pena l’impossibilità di accedere ai cantieri.

Conseguenze in caso di mancato possesso della patente

Il mancato possesso della patente o di un documento equivalente per le imprese straniere comporterà sanzioni amministrative severe. L’impresa o il lavoratore autonomo non in regola non potrà accedere ai cantieri e rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori affidati, con un minimo di 6.000 euro. In aggiunta, vi sarà l’esclusione dalla partecipazione a lavori pubblici per un periodo di sei mesi.

Inoltre, la patente può essere revocata nel caso in cui, in fase di controllo, venga accertata la falsità di una o più dichiarazioni presentate in fase di autocertificazione. Dopo la revoca, la patente potrà essere nuovamente richiesta solo dopo dodici mesi.

Controlli e verifiche

Le imprese che operano nei cantieri saranno soggette a controlli periodici per verificare il rispetto dei requisiti necessari per il mantenimento della patente. Questi controlli potranno essere eseguiti d’ufficio o durante ispezioni sul campo. La patente sarà soggetta a decurtazione di punti in caso di violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro, come previsto dalla vigente normativa