Cos’è la sorveglianza sanitaria?

L’art. 18 D.lgs.81/08 e la legge n. 85/2023, che ha convertito il D.L. n. 48/2023, prevede l’obbligo, da parte del datore di lavoro, di nominare il medico competente per gestire la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal D. Lgs. 81/08 e qualora richiesto dalla valutazione dei rischi.

Tra gli obblighi del medico competente, l’art. 25 prevede protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici.

La sorveglianza sanitaria comprende:

  1. Prima visita, oppure, visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni alla mansione a cui il lavoratore è destinato;
  2. Visita medica periodica per controllare nel tempo lo stato di salute dei lavoratori esposti al rischio;
  3. Visita medica in occasione del cambio della mansione (con modifica dei rischi per la salute);
  4. Visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente
  5. Visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai 60 giorni continuativi
  6. Visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute,

Il medico competente, al termine della visita medica, rilascia un giudizio di idoneità alla mansione, consegnandone copia al datore di lavoro e al lavoratore.

I giudizi possono essere di:

  • idoneità;
  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • inidoneità temporanea;
  • inidoneità permanente.

E’ ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Entro quando va fatta la visita medica?

Nella normativa di riferimento non vengono indicati i “tempi entro cui fare una visita medica”. Tuttavia, i motivi per cui c’è l’obbligo di sorveglianza sanitaria ci suggeriscono le tempistiche entro cui effettuarla. Quindi possiamo dire che:

  1. la visita medica preventiva, così come quella effettuata in occasione del cambio della mansione e della ripresa del lavoro per assenza per malattia superiore a 60 giorni, deve avvenire prima che il lavoratore venga (ri)esposto ai rischi per cui la sorveglianza sanitaria è stata attivata.
  2. Visita medica periodica, anche in considerazione del punto precedente, al fine di non esporre il lavoratore a rischi senza il parere del medico competente, è sicuramente opportuno che venga programmata in anticipo rispetto alla scadenza riportata sul giudizio precedentemente emesso. È sicuramente buona prassi, programmare la visita nei 30 giorni antecedenti la scadenza.
  3. Visite mediche alla cessazione del rapporto di lavoro, obbligatorie solo in determinate circostanze e dipendenti dalle specifiche disposizioni del contratto di lavoro, delle normative settoriali e delle leggi vigenti, hanno un termine tassativo per l’esecuzione combaciante proprio dal termine del rapporto di lavoro
  4. Visita medica su richiesta del lavoratore, il medico competente, valutando la legittimità richiesta del lavoratore, ne valuterà anche i tempi

Conclusione

Da quanto detto emerge che Il rapporto tra il medico competente e il datore di lavoro si basi su un rapporto fiduciario di primaria importanza, che si traduce in una serie di obblighi reciproci:

  • Il datore di lavoro deve fornire al medico competente tutte le informazioni necessarie per svolgere correttamente il suo lavoro, tra cui i dati relativi ai rischi presenti in azienda, alle lavorazioni svolte e ai prodotti utilizzati.
  • Il medico competente deve svolgere la sua attività con autonomia e indipendenza, nel rispetto delle norme deontologiche e della legge. Deve inoltre mantenere la riservatezza delle informazioni acquisite nell’espletamento delle sue funzioni.

L’attività di segreteria e pianificazione delle visite mediche rivestono un ruolo chiave nel rapporto tra medico competente e datore di lavoro. La segreteria, infatti, è il punto di contatto tra le due figure e si occupa di:

  • Organizzare le visite mediche in base alle indicazioni del medico competente;
  • Gestire l’agenda del medico e comunicare le date delle visite ai lavoratori;
  • Raccogliere e archiviare i dati sanitari dei lavoratori;
  • Predisporre la documentazione necessaria per la sorveglianza sanitaria.