L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali emergenze sanitarie che possono verificarsi in qualsiasi contesto, compresi i luoghi di lavoro. In questi casi, la tempestività dell’intervento è fondamentale: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono sensibilmente con il trascorrere dei minuti e aumentano in modo significativo quando la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione vengono effettuate rapidamente.
Per questo motivo il Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE), che rappresenta il modello più diffuso, è oggi considerato uno strumento essenziale per la tutela della salute delle persone, sia negli ambienti pubblici sia nelle realtà lavorative.
Quando il defibrillatore è obbligatorio?
La diffusione dei DAE in Italia è disciplinata principalmente dalla Legge 4 agosto 2021 n. 116, che promuove l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in luoghi pubblici e aperti al pubblico.
La normativa prevede specifici obblighi di installazione in alcuni contesti, tra cui:
- sedi della Pubblica Amministrazione aperte al pubblico con almeno 15 dipendenti;
- aeroporti;
- stazioni ferroviarie;
- porti;
- mezzi di trasporto che effettuano tratte continuative con tempi di percorrenza rilevanti.
Particolare attenzione è inoltre riservata al settore sportivo, dove l’obbligo di disponibilità del DAE durante attività e manifestazioni sportive deriva dalle disposizioni del Ministero della Salute e dalla normativa specifica di settore.
Le aziende private sono obbligate a dotarsi di un DAE?
Attualmente non esiste un obbligo generalizzato che imponga a tutte le aziende private di installare un defibrillatore.
Il D.Lgs. 81/08 non prevede infatti un obbligo esplicito di dotazione del DAE. Tuttavia, nell’ambito della valutazione dei rischi e dell’organizzazione del primo soccorso aziendale, il Datore di Lavoro può individuare il defibrillatore come misura migliorativa di prevenzione e protezione.
L’installazione del DAE risulta particolarmente consigliata nelle aziende caratterizzate da:
- elevato numero di lavoratori;
- presenza significativa di visitatori o utenti esterni;
- sedi isolate o lontane dai presidi di emergenza sanitaria;
- grandi superfici produttive o logistiche;
- attività nelle quali i tempi di intervento dei soccorsi potrebbero risultare prolungati.
Perché installare un DAE anche quando non è obbligatorio?
La scelta di dotarsi di un defibrillatore non rappresenta soltanto un investimento nella sicurezza, ma anche una concreta dimostrazione di attenzione verso lavoratori, clienti e collaboratori.
In caso di arresto cardiaco improvviso, la disponibilità immediata di un DAE può fare la differenza nei primi minuti dell’emergenza, aumentando significativamente le possibilità di sopravvivenza e riducendo il rischio di conseguenze neurologiche permanenti.
Sempre più aziende scelgono quindi di integrare il defibrillatore all’interno del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza, adottando un approccio proattivo alla prevenzione.
La formazione BLSD: competenze fondamentali per intervenire
La presenza del defibrillatore deve essere accompagnata da un’adeguata formazione del personale incaricato.
I corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) consentono di acquisire le competenze necessarie per:
- riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco;
- attivare correttamente il sistema di emergenza sanitaria;
- eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP);
- utilizzare il defibrillatore in sicurezza;
- assistere la vittima fino all’arrivo dei soccorsi.
La formazione prevede una parte teorica e una parte pratica con simulazioni ed esercitazioni specifiche. I corsi sono rivolti sia a personale sanitario sia a personale non sanitario e vengono erogati da enti e centri di formazione autorizzati secondo le disposizioni regionali vigenti.
Sicurezza e prevenzione: una scelta di responsabilità
La normativa individua specifici casi in cui il defibrillatore è obbligatorio, ma la sua diffusione sta progressivamente diventando una buona pratica anche in tutti quei contesti in cui non sussiste un preciso obbligo di legge.
Dotarsi di un DAE e formare il personale attraverso corsi BLSD significa investire concretamente nella tutela della vita umana, rafforzando al tempo stesso il sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale e promuovendo una cultura della prevenzione sempre più efficace e consapevole.