Nel contesto del Decreto Legislativo 81/2008, l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti rappresenta un importante fattore di rischio per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nelle attività che comportano responsabilità verso terzi o l’utilizzo di mezzi e attrezzature pericolose.
L’uso di alcol o droghe può compromettere attenzione, tempi di reazione, lucidità e capacità di valutazione del rischio, aumentando la possibilità di errori, incidenti e infortuni anche gravi. I rischi non riguardano solamente il lavoratore interessato, ma anche colleghi, clienti e persone esterne eventualmente coinvolte in eventi accidentali.
Per questo motivo la normativa prevede specifici controlli sanitari per alcune mansioni considerate a rischio, come la guida di veicoli, l’utilizzo di carrelli elevatori e macchinari, i lavori in quota, le attività sanitarie, la vigilanza e altre attività che richiedono particolare attenzione e prontezza psicofisica.
La normativa prevede, per specifiche mansioni individuate dagli Accordi Stato-Regioni, l’obbligo di sorveglianza sanitaria e la possibilità di effettuare accertamenti finalizzati a verificare l’assenza di condizioni di assunzione di alcol o sostanze stupefacenti incompatibili con l’attività lavorativa svolta.
Tra le principali attività interessate rientrano:
- conducenti di veicoli per trasporto persone o merci
- autisti con patente C, D ed E
- conducenti di taxi, NCC e mezzi pubblici
- carrellisti e mulettisti
- operatori di gru, escavatori e macchine movimento terra
- addetti ai lavori in quota e ponteggi
- personale ferroviario, marittimo e aeronautico
- addetti alla movimentazione di merci pericolose
- lavoratori operanti su impianti elettrici o in ambienti ad alto rischio
- operatori della vigilanza armata e forze dell’ordine
- personale sanitario con attività che incidono sulla sicurezza dei pazienti
- addetti all’utilizzo di esplosivi o sostanze pericolose
Per tali mansioni il datore di lavoro, tramite il Medico Competente, deve attivare la sorveglianza sanitaria e gli eventuali controlli previsti dalla normativa. L’obbligo non dipende esclusivamente dalla qualifica professionale, ma dalla mansione effettivamente svolta e dal livello di rischio connesso all’attività.
Gli accertamenti vengono effettuati dal medico competente nell’ambito della sorveglianza sanitaria, nel rispetto della privacy e della dignità del lavoratore, con finalità esclusivamente preventive e di tutela della sicurezza collettiva.
Gli accertamenti possono comprendere:
- visita medica e valutazione clinica del lavoratore
- raccolta dell’anamnesi sanitaria e lavorativa
- colloquio mirato sulle condizioni psicofisiche
- test alcolemici tramite etilometro
- esami tossicologici per la ricerca di sostanze stupefacenti, generalmente tramite analisi delle urine
- eventuali esami ematochimici di approfondimento (CDT, Gamma GT, transaminasi) in caso di sospetto abuso cronico di alcol
- controlli periodici o straordinari previsti dal protocollo sanitario
Gli accertamenti possono essere:
- preventivi, prima dell’assegnazione alla mansione
- periodici, durante il rapporto di lavoro
- straordinari, in caso di sospetto o a seguito di eventi particolari
In caso di positività possono essere previsti:
- test di conferma di laboratorio
- ulteriori valutazioni specialistiche
- temporanea non idoneità alla mansione a rischio fino al ripristino delle condizioni di sicurezza previste
L’obiettivo principale della normativa non è punitivo, ma preventivo: tutelare la salute del lavoratore e garantire adeguate condizioni di sicurezza per tutti gli ambienti di lavoro.